Oggi

L’azienda continua a produrre i suoi vini all’Annunziata di La Morra, nel più totale rispetto delle tradizioni.
La superficie totale è di circa 12 ha, di cui buona parte è destinato a Nebbiolo da Barolo e la restante parte viene dedicata alla produzione della Barbera d’Alba, del Dolcetto d’Alba e una piccola produzione di Chardonnay.
Rispetto agli inizi, molte cose sono cambiate: sono avvenuti alcuni momenti importanti e fondamentali per la continuazione di questa bellissima avventura di passione e dedizione vitivinicola.

2003: entra a far parte dello staff aziendale a tempo pieno Matteo, il primo figlio di Mauro.
Matteo, come il papà, ha frequentato la Scuola Enologica di Alba e al termine di essa si è buttato a capofitto nell’avventura di famiglia.
Da sempre appassionato alla produzione di vino di altissima qualità, ha iniziato sin da piccolo a interessarsi della cura dei vigneti e dei diversi processi di vinificazione.
Dopo aver appreso gli insegnamenti di Mauro, da giovane ambizioso e lungimirante qual è, ha portato una ventata di freschezza e di innovazione a livello produttivo, cercando di esaltare sempre di più la qualità dei vini, l’eleganza e la piacevolezza.
Un altro argomento caro a Matteo e a tutta la famiglia Molino è sicuramente la sostenibilità ambientale e il rispetto del territorio che ha regalato loro una così grande opportunità.

2009: Martina, la figlia più piccola di Mauro, si unisce al padre e al fratello nella conduzione dell’azienda. Come da tradizione anche Martina si diploma alla Scuola Enologica di Alba.
Dopo alcune esperienze all’estero per migliorare la lingua inglese, ritorna a La Morra pronta per dare il suo contributo nelle attività di famiglia.
Curiosa e appassionata di comunicazione, si dedica in modo innovativo alla commercializzazione e alla trasmissione della filosofia aziendale.

“Non ho assolutamente rimpianti e sono molto gratificato dal fatto che Matteo e Martina, i miei due figli, con la loro esuberanza, la loro voglia di fare, la loro giovinezza, la loro immediatezza e spontaneità, siano qui accanto a me a lavorare in azienda.”
Il testo in corsivo è tratto da: Andrea Zanfi, Piemonte … la signora del vino, Carlo Cambi Editore, 2005.